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il progetto

 

 

Il progetto BIOAGRITUR nasce nel Novembre 2006 quando un gruppo di aziende agricole e agrituristiche biologiche , cogliendo la sollecitazione del bando GAL “Promozione integrata dell’offerta turistica e agrituristica del comprensorio” (Intervento 1.2.4.111.nn). si riuniscono in ATI e si propongono, con il sostegno tecnico dell’ AIAB*, come rete di soggetti in grado di organizzare azioni comuni di promozione delle proprie attività.

L’idea forte che ha sotteso le azioni del progetto, conclusosi lo scorso 30 Novembre, è quella secondo cui il turismo locale deve essere motore dello sviluppo locale, prevalentemente di quello agricolo, e che pertanto l’offerta enogastronomica degli agriturismi deve basarsi sull’uso di materie prime agricole locali (tutte quelle reperibili ovviamente: non le arance od il caffè!) in contrapposizione alla scelta di cibi globali cioè meno freschi, più conservati, meno saporiti per la necessità di sacrificare il gusto e le proprietà nutritive alla conservabilità.

 Per le aziende biologiche questa idea ha un valore aggiunto in più non solo perché l’uso di materie prime locali è associata all’utilizzo di tecniche di produzione che rispettano l’ambiente e quindi salvaguardano il territorio (oltre che la salute dei consumatori) ma è legata anche all’esigenza di mettere in primo piano la riduzione dei chilometri alimentari, ovvero della distanza dal cibo alla tavola, e ridurre di conseguenza l’uso dei combustibili fossili per trasporti ed imballaggi.

Comunicare i vantaggi culturali, ambientali ed economici di tali scelte diventa allora fondamentale. Attraverso eventi, incontri, degustazioni, attività di promozione di ogni genere è necessario rendere partecipe il turista-consumatore fruitore dei servizi e del territorio, dell’importanza di queste scelte non solo e non tanto per fare del marketing, ma per educare ai temi della difesa della salute e dell’ambiente, della sana alimentazione, della conservazione e rispetto delle risorse paesaggistiche ed ambientali.

 

Le azioni

L’organizzazione di una rete territoriale di produttori e aziende agrituristiche finalizzata alla gestione comune sia della vendita diretta che della promozione dell’offerta turistica è stato il primo obiettivo del progetto raggiunto attraverso incontri di animazione territoriale finalizzati a definire le caratteristiche strutturali delle aziende e le esigenze comuni di promozione . Acquisita la consapevolezza che l’offerta agrituristica potesse essere qualificata attraverso il legame con altre realtà locali che producono prodotti biologici e che al contempo l’attività turistica possa fungere da volano per lo sviluppo territoriale di un mercato delle produzioni biologiche si è proceduto nella la fase di ricerca e definizione delle strategie comuni di promozione.

La prima attività realizzata ha riguardato l’organizzazione di visite guidate alle aziende aderenti all’ati. L’attività si è svolta nell’ambito dell’evento nazionale “Primavera Bio”, organizzato da AIAB in Maggio, e ha visto coinvolti numerosi consumatori potenziali e non di prodotti biologici provenienti dall’Umbria e dal centro Italia. Successivamente, con l’obiettivo di illustrare ai potenziali clienti turisti le caratteristiche nutrizionali ed organolettiche dei prodotti offerti dai soci dell’ati, sono stati organizzate alcune degustazioni guidate a cui era associato un breve corso su temi legati al territorio come il riconoscimento ed uso delle erbe spontanee. Durante le iniziative venivano esposti i prodotti delle aziende aderenti alla rete.

Altre finalità del progetto pienamente realizzate sono state l’elaborazione di materiale promozionale cartaceo, la costruzione di un sito web e la campagna pubblicitaria su google.

Per quanto concerne nello specifico l’offerta turistica sono stati costruite alcune ipotesi di circuiti , da proporre sottoforma di pacchetti turistici agli operatori del settore.

 

I risultati

I risultati raggiunti sono stati per le aziende aderenti molto soddisfacenti. Sono state promosse azioni concrete che hanno portato numerosi consumatori a conoscere realtà produttive del territorio del trasimeno orvietano ma principalmente si è costituita una rete intenzionata a continuare stabilmente ad interagire, a confrontarsi e a collaborare nell’ottica del miglioramento continuo del proprio lavoro ma anche con evidenti finalità sociali, etiche ed ambientali.

Questo ci lascia pensare che l’esperienza del progetto bioagritur non è conclusa ma che è anzi al suo inizio e che si potrà allargare  ad altre realtà locali che operano nel territorio seguendo il metodo di agriocoltura bioogica .

Ambra Clemente

Responsabile Progetto Bioagritur

 

*l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica è un associazione di promozione sociale a carattere nazionale che svolge attività politico culturali, di promozione e di assistenza tecnica nel settore delle produzioni biologiche. In Umbria ha sede ad Ellera di Corciano (PG) in via J. Gagrin 1/c

per informazioni:

075/5171791

aiab.umbria@aiab.it

www.aiabumbria.it

 

 

Gli obiettivi