la filiera corta
L’obiettivo della filiera corta è quello di fornire a produttori e consumatori un supporto per accorciare la Filiera d’acquisto, riducendone i passaggi intermedi con conseguente riduzione del prezzo finale, offrendo al produttore locale nuove opportunità di vendita
La “filiera corta bio” punta a stabilire una relazione diretta fra chi consuma e chi produce per superare gli ostacoli oggettivi del mercato globalizzato, che ha invece, come primo obbiettivo, la fidelizzazione ad un marchio commerciale, piuttosto che la “faccia” di chi produce e il territorio di elezione, che, invece, devono restare nell’anonimato.
Filiera corta è, poi, una possibile risposta alla distribuzione iniqua dei compensi, lungo una filiera che crea una forbice sempre più ampia, proponendo al consumatore prodotti bio a prezzi troppo elevati, non remunerando correttamente chi produce.
E' un intervento che ha, come punto di forza, la consapevolezza che i produttori biologici e i consumatori responsabili, hanno obiettivi comuni e, per questo, ricercano nuove forme di incontro, scambio e collaborazione.
La costruzione della filiera corta, funziona poi, da volano per lo sviluppo dei consumi di prodotti biologici perché fa conoscere il metodo di produzione, il prodotto e il territorio a chi non si era avvicinato al bio per preconcetto, non conoscenza o motivi economici.
Della filiera corta, il consumatore apprezza il contenimento dei costi di distribuzione, la riduzione dei costi ambientali della stessa distribuzione, l’ottimizzazione della tracciabilità, che è maggiormente possibile proprio con la diminuzione dei passaggi e la giusta remunerazione dei produttori, possibilmente riuniti in piccoli consorzi o altre forme associative tra di loro in rete a livello nazionale.
I Vantaggi della Filiera Corta possono essere sintetizzati in:
- Rispetto della stagionalità;
- freschezza degli alimenti acquistati;
- riduzione del consumo di energia, dell'inquinamento e del traffico.
- possibilità di conoscere direttamente i produttori, i loro metodi di lavoro, la storia dei cibi che si portano in tavola;
- valorizzazione delle coltivazioni proprie di ogni territorio, protezione della biodiversità, dei gusti, delle ricette e delle tradizioni;
- prezzo finale al consumo trasparente e conveniente;
- remunerazione più equa per chi produce.
In sintesi l’obbiettivo della filiera corta è: localizzare anziché globalizzare perché accorciare la filiera, deve essere il criterio a monte di un “mercato sostenibile” e a maggior ragione “equo”.
